Blue Flower

Disturbo ossessivo compulsivo

Il disturbo ossessivo compulsivo è un disturbo d'ansia caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni; in questo disturbo sono presenti pensieri intrusivi e/o immagini ricorrenti che creano allarme o paura e che costringono la persona a mettere in atto o azioni mentali (es. contare, pregare, ripetere parole) o comportamenti ripetitivi (es. controllare, pulire, ordinare), messi in atto in risposta ad un'ossessione secondo regole precise, allo scopo di neutralizzare e/o prevenire un disagio e una situazione temuta.

I pensieri o immagini ricorrenti e persistenti affliggono l'individuo e vengono percepite come invasive e inappropriate (o comunque disturbanti) provocando una marcata sofferenza.

L'individuo tenta (invano) di ignorare o sopprimere tali pensieri, immagini o impulsi, o di neutralizzarli con altri pensieri ma senza successo; inoltre spesso a seguito delle ossessioni mette in atto un'attività compulsiva in altre parole controlla ripetitivamente se ha fatto o no certe azioni (chiudere il gas, chiudere la macchina, , ecc).

Esempi di ossessioni sono pensieri del tipo: “potrei infettarmi con il virus Hiv se tocco la porta del bagno della palestra”; “in ospedale non devo pensare il nome delle persone che amo altrimenti potrebbero ammalarsi davvero”; “tutto deve essere sempre perfettamente in ordine e in armonia, altrimenti qualcosa di brutto potrebbe capitare alla mia famiglia”.

Esempi di Compulsioni: controllare più volte di aver chiuso il gas, lavarsi ripetitivamente le mani a intervalli regolari durante il giorno, evitare di toccare o anche solo avvicinarsi a tutte le porte o tutti i locali pubblici; monitoraggio continuo dei propri pensieri e ripetizione di preghiere o frasi ritualizzate o azioni tese ad annullare eventuali “pensieri sbagliati” ; ancora: azioni tese a evitare di mettere o lasciare oggetti “fuori posto”, controlli ripetuti su conti appena fatti, ecc. I comportamenti compulsivi riguardano spesso l'ordine e la pulizia.

Per una esaustiva descrizione del disturbo consultare il sito www.wikipedia.org.